SCOUT HOLIDAY CENTRE, Horgen, 2016

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SCOUT HOLIDAY CENTRE
Casa vacanze per gli Scout
Horgen, 2016

In una radura al di fuori dell’area edificata si erge un oggetto posizionato con precisione. Nei giorni di chiusura appare come una scatola grigio-argento dalle proporzioni armoniose ai margini del bosco, accuratamente collocata su una struttura portante essenziale sopra una piccola terrazza, come se potesse essere rimossa da un momento all’altro.

Avvicinandosi lungo il sentiero di ghiaia, la sua materialità rimane ambigua. Cemento? Metallo? Legno? Solo da vicino la composizione diventa chiara: una soletta in cemento poggia su una struttura muraria a forma di croce; la facciata è rivestita da assi di legno tinte d’argento; il bordo del tetto è rifinito in acciaio inossidabile. Grazie alla geometria precisa e all’accurato trattamento delle superfici, base e gronda si fondono in un insieme omogeneo.

Dietro le persiane ripiegate, incastonate nel piano della facciata, si dispiega una sequenza spaziale inaspettatamente ricca. Una scala, illuminata dall’alto da lucernari, conduce al piano superiore. La sala da pranzo si eleva fino al tetto e si collega alla sala comune soprastante. In 210 m² trovano posto trenta posti letto: ogni centimetro cubo è utilizzato con cura.

La vera generosità emerge nel dialogo con il paesaggio. Il volume è ruotato di 45 gradi, aprendo la vista sul Lago di Zurigo verso le Alpi di Glarona. Nessuna facciata si rivolge direttamente sul panorama; invece, tutti gli spazi abitabili beneficiano, ciascuno a modo suo, della vista sul lago e sulle Alpi.

Edificato sull’impronta del suo predecessore, l’edificio integra l’arena a gradinate e il focolare trasformandoli in uno spazio esterno coperto. La struttura in cemento a forma di croce organizza la pianta secondo le proporzioni della Sezione Aurea: quadrati e rettangoli definiscono sia la struttura che la facciata.

La geometria rigorosa e la precisione funzionale si accompagnano a un sottile elemento di ironia: una colonna aggiuntiva, necessaria per sostenere il cantilever, è stata modellata dall’artista Max Grüter in un menhir di cemento. Qui la costruzione incontra l’arte: Palladio e Obelix.